Andrea Semeraro


Vai ai contenuti

Italian Harmonists

attività

Lo spettacolo recupera il repertorio canzonettistico degli anni della “giovinezza” della radio, il mezzo di comunicazione che proprio negli anni Trenta penetrò sempre più nelle case, acquisendo un posto di tutto rispetto nei salotti e portando non solo informazione ma anche musica e canzoni.
Tanta musica!
Come nel caso dei cantanti dell’EIAR, la neonata emittente radiofonica nostrana, che da Torino irradiava le ugole d’oro di Ernesto Bonino, Alberto Rabagliati, Natalino Otto, il Trio Lescano, Silvana Foresi, così come i vibranti accordi swing delle orchestre di Pippo Barzizza e Cinico Angelini.
Anni in cui, nel giro di una sola stagione, canzoni come “Bellezze in bicicletta” o “Ma le gambe” erano sulla bocca di tutti.
Unica e di strabiliante successo fu anche l’esperienza della formazione vocale creata a Berlino nel ’27 dal cantante ebreo Harry Frommermann, che, ispirato dalle formazioni di voci armonizzate americane, diede vita ai COMEDIAN HARMONISTS. Grazie ai geniali e complessi arrangiamenti vocali, con cui vennero reinterpretate le canzoni del repertorio popolare tedesco, i cinque cantanti con pianista raggiunsero le vette della popolarità, con intense tournée in Germania e in America. Sino a che l’appartenenza razziale di alcuni dei membri non attirò l’attenzione della dittatura.
Con un serio lavoro di recupero filologico del repertorio dei COMEDIAN HARMONISTS e di scrittura e arrangiamento ad hoc per le canzoni italiane, gli ITALIAN HARMONISTS hanno ideato uno spettacolo in cui la buona musica si accompagna a una superba qualità vocale ed esecutiva, con una scaletta che è un gioco di rimbalzi tra Torino (sede dell’Eiar) e Berlino (città dei COMEDIAN HARMONISTS).

_______________________________________________________________________


L’idea di una formazione di cinque voci maschili armonizzate, accompagnate da un pianoforte, nasce nella mente del tenore triestino Andrea Semeraro nel dicembre 1999, mentre è in forza al coro del Teatro Regio di Torino. La folgorazione avviene in un cinema durante una proiezione del film Comedian Harmonists, una produzione cinematografica tedesca, che racconta la storia del gruppo vocale berlinese, che negli anni ’30 aveva raggiunto elevate vette di successo, prima di cadere sotto le leggi razziali naziste (due componenti dei Comedian erano ebrei).
Per tre anni il progetto rimane solo un sogno, ma nel 2002, con il suo ingresso nell’organico del coro del Teatro La Scala, Semeraro, con alcuni nuovi colleghi, dà vita a una prima formazione, chiamata Comici Armonici.
Seguono tre anni di studio solerte e entusiastico dei brani del repertorio dei Comedian Harmonists, grazie anche al reperimento degli spartiti con gli arrangiamenti originali (pubblicati dalla Werner Bosse Verlag di Kassell) e nel 2005 si tiene il debutto, con un repertorio unicamente in tedesco.
Dopo alcune repliche, il basso abbandona l’ensemble, per essere sostituito, dopo breve tempo, dall’argentino Guillermo Bussolini. Nel 2006 anche il nome si trasforma da Comici Armonici a Italian Harmonists e la formazione si è finalmente stabilizzata: Andrea Semeraro (tenore), Luca di Gioia (tenore), Giorgio Tiboni (tenore), Antonio Murgo (tenore), Guillermo Bussolini (basso) e Jader Costa (pianoforte).
Nel settembre 2006, nel corso di un loro spettacolo a Pordenone, incontrano il produttore Giorgio Bozzo, che si innamora del progetto e decide di occuparsi di loro, suggerendo, accanto al rodato repertorio dei Comedian, di rivisitare le canzoni italiane dello stesso periodo storico, gli anni a cavallo tra i ’30 e i ’40. Dopo una divertente fase di ricerca, il compito di arrangiare i brani selezionati è affidato a Jader Costa.
Il lavoro di preparazione e prove è intenso, quasi febbrile, e nel Febbraio 2007 il gruppo entra in studio per la prima di una serie di sessioni di registrazione che si conclude nel luglio dello stesso anno: i brani sono 14, di cui cinque dal repertorio dei Comedian Harmonists.
Poco prima dell’estate, solleticati dall’interesse del critico musicale del Mattino Federico Vacalebre, gli Italian Harmonists realizzano una loro personale rilettura del classico “Tre numeri al lotto”, grazie al quale vincono l’edizione 2007 del Premio Carosone, esibendosi nel corso della serata di gala tenutasi all’Arena Flegrea il 21 settembre.
Ottobre è invece il mese dei missaggi delle registrazioni e all’inizio di novembre “Quando la radio…” (P-NUTS, Nr. Cat. PN00028), questo il titolo scelto per il loro primo disco, è pronto per essere dato alle stampe. L’uscita è prevista per l’inizio di dicembre. Il disco sarà anche disponibile in forma liquida nei principali digital store.


(dal sito p-nuts.it )

index | bio | repertorio | attività | foto | multimedia | agenda | Mappa del sito


è vietato riprodurre anche parzialmente i contenuti grafici e multimediali contenuti in questo sito.tutti i diritti risevati. | andrea@andreasemeraro.com

Torna ai contenuti | Torna al menu